ARRIVO!…LUZIONE!!!!!

Simone, EDP, TantoxCantare, qualche commento con Mr.Inc. mi solleticano sulla questione rivoluzionaria.
Parlare di una rivoluzione implica, anche solo per amor di definizione, il sovvertimento e la destituzione di istituzioni che la popolazione non riconosce più come rappresentative e l’instaurazione di un nuovo ordinamento nello stato, nella società e negli aspetti economici e politici.

Quindi, in teoria, ma anche in pratica, bisognerebbe avere le idee chiare.

Non tanto su come buttare giù il “muro” (al punto in cui siamo mi pare chiaro che non stiamo a soffiare coi fiati per buttare giù la torre di Pisa), quanto su cosa fare dopo.

Ad esempio, la nostra, sarebbe una rivoluzione di sinistra?
Ma cosa intendiamo con “di sinistra”?

Se ne può parlare intorno a un tavolaccio, magari con pane e salame e vino rosso e perché no? Se è d’inverno un bel fuoco scoppiettante e odoroso di cerro.
…L’ambiente fa la sua parte in una cospirazione degna di chiamarsi tale.

Inizio a pensare a qualche idea da buttare giù? Mumble mumble…ci rifacciamo a…
Marx? Stalin? Lenin? Mao? Gramsci? Bordiga? Ingrao? Togliatti? Berlinguer? Autonomia Operaia? I verdi? Sinistra Critica? L’ape Maya? Bertinotti? Gli anarchici? Capanna? Occhetto? D’Alema? Renzi? La sù mamma? Vendola? Bersani? Civati? Ingroia? Grillo? Di Pietro? Una troia? La mia idea? La tua idea? La sua idea? L’unità di tutte le idee del mondo? I lavoratori? Il proletariato? La borghesia che tanto oggi? I radicalchic che comprano bio? Solo chi va in bici? Solo chi ha la casa fino al 3 piano? Ma solo in affitto? Chi ruba ai ricchi per dare ai poveri? Chi fa tutto alla luce del sole? Chi pensa al paese? Chi vieta ai figli la tv? Chi ha le birkenstock blu? I marxisti per Tabacci? Forse …questo?

In fondo, mi sa che aspettiamo tutti Masaniello, che ci porti i forconi e i bastoni per la RIVOLTA popolare, più che la rivoluzione.
Forse perché le idee chiare sul “dopo” non ce le abbiamo mica, o meglio, ognuno ha la propria e non si sa quanto si sia disposti a cedere a compromessi.

L’unica certezza è che questa compagine governativa c’ha scassat’o cazz!

Le aberrazioni più aberranti mi sono apparse però qui e qui!
Il parlarsi addosso e pensare che la rivoluzione passi per un “I like” è TRISTISSIMO!

NB: Questo è un post un po’ cinico e cattivo ma lo è soprattutto nei miei confronti.
Perché parlo parlo…ma poi in piazza con il mattarello, per dargliele di santa ragione come mi piacerebbe, non ci scendo.
Ci scendo con lo striscione ma temo appunto che quello non faccia più paura a nessuno.
E’ un post che non vuole recare offesa a nessuno…solo che ho paura che le idee a sinistra siano sfrangiate, sbiadite, ognuna e ognuno per conto suo.
E’ un post che sogna di una sinistra nuova, unita e compatta anche se non perfetta (e di stampo gramsciano, se posso permettermi).
E’ il desiderio di andare nella stessa direzione, almeno chi la pensa in quel certo modo che sappiamo noi, che se proprio non possiamo sputare addosso a certi burocrati, la nostra rivoluzione la facciamo pagando un prezzo se non più alto più nobile e faticoso.
Quello di guardarsi i vecchi e i bambini da soli, di lavorare a testa bassa per un mutuo che non finisce mai, di scegliere nonostante tutto una vita il più sana possibile anche se il più sano possibile costa il doppio, che credono nelle istituzioni anche quando li deludono, che hanno cura della città anche rimettendoci del suo, che vogliono un’istruzione pubblica anche se devono portare i materiali primari come carta igienica e fogli di carta, che se si ammalano faranno le code presso le usl e aspetteranno posti in ospedale facendosi prima 3 gg di pronto soccorso in barella.
E’ un post di chi si sente un ragno nel buco in questo paese alla deriva che ogni giorno tira un pugno allo stomaco.

E’ un post di sfogo. Ovviamente.

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Informazioni su graziaballe

Se fossi un animale, sarei un uomo.
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23 risposte a ARRIVO!…LUZIONE!!!!!

  1. Mr. Incredible ha detto:

    Hai vinto un premio. Passa a ritirarlo.

  2. Raimondo ha detto:

    QUANTO SEI BELLA!

  3. quando a diciott’anni ascoltavo gaber, al passaggio “qulacuno era comunista perché la rivoluzione: oggi no, domani forse, ma dopodomani… sicuramente!”, ci ridevo su, mi immaginavo il volto di quella sinistra radical chic che era (è) tanto brava a fare le rivoluzioni al tavolino; nel mio immaginario canoro faceva il paio con il pensiero di quest’itaGlietta che “si costerna, s’indigna, s’impega e poi getta la spugna”, forse senza neanche troppa dignità. oggi penso che questo paese sia l’essenza dell’antitesi alla rivoluzione, neanche a sbatterci la testa tiri fuori una rabbia come quella che è uscita in grecia, in spagna, in tunisia, in quanti paesi dell’america latina, in turchia. cosa e quando accadde per farci cadere nell’eterna resilienza di chi non sta mai troppo male per decidere di cambiare veramente le cose, ai posteri agli antropologi e ai sociologi il compito delle (ardue) ipotesi e delle (improbabili) risposte.
    a me, oggi, tiene in piedi l’idea del tuo PS, ché se non ci fosse quello a dare un senso, davvero starei già in un altro paese.
    che bel post ho letto, gra. per sfogo che sia, quando arrivi in fondo è il regalo di una tirata di fiato. grazie.

  4. Mr. Incredible ha detto:

    Tesò … non ho commentato perchè questo post merita un commento serio.
    Perchè l’argomento è tremendamente serio.
    Il problema è che stiamo arrivando (ancora non ci siamo arrivati ahimè) alla resa dei conti. E’ l’economia, ovvero il risultato sulla nostra pelle dei NON scelte, che cambierà le cose.
    Le cambierà al nostro posto, perchè noi italiano non scendiamo in piazza mai per niente che non sia una retrocessione coatta della squadra del cuore.
    Non ci indigniamo nemmeno del minimo sindacale, figuriamoci di verità sconvolgenti.

    La rivoluzione non sarà di destra o di sinistra. Sarà una dura presa di coscienza.

    Lo vedi che ci dicono che ci SARA’ la ripresa? Siamo vicini alla fine del tunnel?

    Menzogne, chi guarda i numeri capisce cosa sta succedendo. Il problema è che non vengono resi noti o almeno interpretati nel giusto modo. Ma prima o poi il treno si ferma, nel tunnel. E allora si che scende la gente incazzata.
    E gli italiani incazzati e affamati sono pericolosi perchè cercheranno UN UOMO che risolva i loro problemi.
    Come sempre è stato.

  5. graziaballe ha detto:

    All’italiano gli devi togliere il calcio, la play e la tv trash per almeno 2 anni…poi forse s’accorge di qualcosa. Questo è verissimo.
    (Però io e te vestiti da suora e frate con due bombette a mano che pensolano agli estremi del cordone, armi da precisione infilati sotto la tunica e fialette di cianuro nelle taschine dei cappucci a cercare di dare la comunione (e liberazione nazionale) a chi diciamo noi…
    …non avessi avuto figli!)

  6. Mr. Incredible ha detto:

    Te saresti il frate scommetto.
    Ok allora. Fai il logo del Comitato rivoluzionario e lo slogan. Poi partiamo.
    siamo CIELLINI
    CONVINTI & LITIGIOSI

    Banzaiiiiiiii

    • graziaballe ha detto:

      No! NO! NOO! la battuta era “Te saresti il frate…Indovino?”
      Tutto ti devo ricordare…
      Su due piedi lo slogan mi viene solo uosciaaaaaapppp!!! (washup!)
      Ma sa di copiato! 😀
      Cmq sempre una cosa breve con vocale aperta in mezzo.
      Che non puoi tirare manco una caccola pronunciano un urlo come “ripulistiiiiiii finaleeeeee” 😉

  7. edp ha detto:

    il problema è quella parola lì, sinistra, che mi vien l’herpes solo a dirla, anzi ti prego non dirla proprio che mi vien l’acuzie. Maccazzo. Io comunque per vino rosso e salame son sempre presente, mattarello invece quando siamo un po’. Che scendo prima o poi, scendo col mattaerllo.

    (io birkenstock rosse, ovvio…)

    • graziaballe ha detto:

      ma EDP carissima…forse adesso capisco la reazione alla parola “sx” (te l’abbrevio, fa meno effetto!) ma per chi come me viene da una tradizione vera, sentita, popolare se vuoi, di cultura di sx (ridaje) è difficile rinunciare all’idea che quel pensiero si sia trasformato prima in quello attuale (glab!) e poi nel nulla (perchè è così che finirà, non ci sarà più un “pensiero di sinistra”…ops!, Il nostro arco parlamentare è e sarà centrista-destrista. E questo lo trovo indigesto…).
      Per il mattarello, si è capito, ci sono anche io.
      E anche per il pane e salame…ovviamente…così si riprende meglio il discorso! 🙂

  8. tantopercantare ha detto:

    Per me prosecco. Hai ragione, da vendete.
    Perché se sono iscritta non mi notifica i tuoi post? ciao cara tutto bene?

  9. giacani ha detto:

    Bello! Certo i nostri amici Troskisti di Villa Mirafiori se la sarebbero presa a male che non hai citato il mitico Lev nel pantheon della sinistra! Entrando nel merito, io la penso su per giù così
    http://giacani.wordpress.com/2013/09/18/se-non-e-ancora-successo/
    e anche un po’ così
    http://giacani.wordpress.com/2013/09/18/le-spinte-costruttive/
    E già nun je la faccio!

Prego, per di qua...

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